Esercitazione: come aiutare le persone a cambiare

Queste due canzoni presentano due soggetti, un uomo e una donna, che vogliono cambiare:


Che stupida che sei
Tu non impari mai
Il tuo equilibrio è un posto
Che tu passi e te ne vai
E più stupida di te
Sappi non ne troverai
Quelle tue paure inutili
Non finiranno
Ma che stupida che sei
Stupida un'altra volta
Che parli ad uno specchio
E mai alla persona giusta
E da stupida che sei
Tu non farai mai niente
Sei una persona tra la gente ma
La gente mente sempre
Imparare da sempre
Camminare da sempre
E non capirai niente
Hai sbagliato da sempre

Ed è inutile adesso
Che ti guardi a uno specchio
Che non sa chi sei
A uno specchio che non sa chi sei
  
Che stupida che sei
Che non ti sprechi mai
Le tue poesie sono coriandoli
Che non seminerai

Se poi per ironia
Prendessi quota
Partendo da un palazzo
punteresti in alto

Ma che stupida che sei
Stupida un'altra volta
Nuda di fronte a uno specchio
E mai alla persona giusta
E da stupida che sei
Fai pure finta di niente
Lui si riveste soddisfatto
E intanto sai che mente

Imparare da sempre
Camminare da sempre
E non capirai niente
Hai sbagliato da sempre

Ed è inutile adesso
Che ti guardi a uno specchio
Che non sa chi sei
A uno specchio che non sa chi sei

  Stupida, stupida
Hai sbagliato da sempre
Ed è inutile adesso
Che ti guardi a uno specchio
Che non sa chi sei
A uno specchio che non sa chi sei

Compositori: Daniele Coro / Diego Calvetti / Federica Fratoni

Una variante dello stesso problema: Cherofobia (Martina Attili)



Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è

Ho perso il gusto, 
non ha sapore
Quest'alito di angelo 
che mi lecca il cuore

Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è

 Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare 
dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è

Rivuoi la scelta, 
rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, 
il mio martello

La chiave della felicità 
è la disobbedienza in se
A quello che non c'è

Perciò io maledico il modo 
in cui sono fatto
Il mio modo di morire 
sano e salvo dove m'attacco

Il mio modo vigliacco 
di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
 Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti

Ma questo è camminare 
alto sull'acqua e
Su quello che non c'è

Ed ecco arriva l'alba 
so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è

Fottendosi da se, 
fottendomi da me
Per quello che non c'è
Compositori: Manuele Agnelli, Giorgio Prette, Dario Alessandro Ciffo, Andrea Viti 
Copyright © Warner/Chappell Music, Inc, Universal Music Publishing Group


Come possiamo aiutarli?

L'approccio Psicologico: il concetto di Impotenza appresa 
L'approccio del Coach: Il concetto di Impotenza appresa

Lo psicologo Coach: Davide Algeri


L'approccio Semiotico: I significati non nascono solo dalla realtà ma anche dai segni => possiamo usare i segni per cambiare il significato della realtà

L'approccio Pragmatico: Se un soggetto viola il principio di cooperazione lo fa per una intenzione specifica => identificando le violazioni possiamo capire le vere intenzioni del soggetto

L'approccio Sociologico:  La comunicazione avviene all'interno di un frame che predefinisce l'azione comunicativa => Possiamo cambiare i significati cambiando il frame

L'approccio Psicologico: La comunicazione definisce il Sé e l'Altro (opacità intenzionale)
  1. Alla ricerca di noi stessi... Come capiamo chi siamo
  2. Interrealtà e il potere delle reti digitali Il potere delle reti digitali di modificare le reti fisiche

Le diverse componenti dell'esperienza

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